Beginning life in Adelaide

When the veneti arrived in Adelaide in the 1920s, they were required to provide the name of a person who would guarantee accommodation and perhaps employment. The Australian Government wanted relatives or friends to take responsibility for the newly arrived migrants.

Who provided the guarantees for the Veneto people at that time? Francesco and Margherita Marchioro arrived with their five-month old daughter, Mary in 1926. They nominated Margherita’s brother, Florindo Marchioro who had a terrazzo business and he employed Francesco. The family lived in boarding houses in the west end of the city of Adelaide for the first few years until they leased land for their market garden.

When the Veneto men arrived they also stayed in boarding houses in the west end of the city because it was a well-known area where Italians lived for the first part of their lives in Adelaide. Six men gave the same address as 213 Currie Street although they named different men who were living in that boarding house at the time who were their guarantors.

Antonio and Isidoro Ballestrin and their 16-year old cousin Giuseppe also named that boarding house. Silvano Zampin from Riese joined his brother, Pietro in 1928 who had been in Adelaide for three years and wrote the same address at 213 Currie Street. Pietro and another Italian man were killed in a car accident in 1930. Pietro’s death would have been the first death in that generation of the Veneto community in Adelaide.

The three Rossetto brothers (Gelindo, Adeodato and Angelo) named their brother, Domenico Rossetto who had arrived in 1925. Their brother-in-law, Brunone Rebuli also listed him. Domenico’s address was a town on Yorke Peninsula about 221 kilometres from Adelaide. We don’t know what kind of work he was doing at that time.

Cousins Pietro and Gino Berno named Fedele Berno, Pietro’s brother who had arrived in 1925. Another brother, Alberto had also migrated to Adelaide by 1926. The Berno’s gave an address of another boarding house in the city of Adelaide. Others like Eugenio Zalunardo nominated a friend. Most of the men brought ten pounds with them. At the time, the basic wage in Australia was five pounds and six shillings.

The ages of Veneto pioneers ranged from  16 years to 41 years. The eldest, Giovanni Santin, had already worked as a miner in Canada for nine years. After he arrived, Giovanni went to work on a farm owned by a German family at Jervois on the River Murray.

There is a book by Desmond O’Connor with a lot of information about Italians in South Australia. It is titled: No need to be afraid: Italian settlers in South Australia from 1839 to the Second World War. It was published in 1996 but is out of print. You can obtain it through libraries in South Australia.

 

Madeleine Regan
21 July 2019


Inizio di vita in Adelaide

Quando i veneti orticoltori arrivarono in Adelaide durante il 1920, dovevano provedere il nome di una persona che guarantisse alloggio e forse anche lavoro. Il governo Australiano voleva che i parenti o amici si prendessero la responsibilità per i nuovi arrivati.   Se un emigrante ha un parente che viveva già in Australia era un grande vantaggio.

Chi provedeva queste guaranzie per i veneti in quel periodo? Ho trovato queste informazioni sui certificati delle loro disembarcazione nella biblioteca statale. Francesco e Margherita Marchioro di Malo arrivarono con la figlia, Mary di cinque mesi nel 1926. Nominarono come garante il fratello di Margherita che aveva una azienda (di terrazzo) e offrì lavoro a Francesco.

Quando i veneti arrivarono alloggiarono nelle pensioni nella parte ovest della città di Adelaide dove tante pensioni erano di proprietà di italiani. Sei uomini diedero lo stesso indirizzo a 213 Currie Street anche se avevano diverse persone come loro garante. Antonio e Isidoro Ballestrin di Vallà e il cugino, Giuseppe, che aveva 16 anni, vivevano anche in questa pensione.

Silvano Zampin di Riese Pio X si unì al fratello, Pietro, che era già in Adelaide da 3 anni e viveva allo stesso indirizzo a Currie Street. Pietro era coinvolto in un incidente stradale e lui e un altro italiano morirono in quel incidente nel 1930. Penso che la morte di Pietro è stata la prima di questo gruppo di veneti in Adelaide.

I tre fratelli Rossetto (Gelindo, Adeodato e Angelo) nominarono loro fratello Domenico che arrivò prima di loro. Anche il loro cognato, Brunone Rebuli, ha nominato Domenico come garante. Domenico lavorava in campagna circa 200 chilometri da Adelaide. Non sappiamo che lavoro faceva.

Quando i cugini Pietro e Gino Berno arrivarono si incontrarono con i fratelli di Pietro, (Fedele e Alberto), che vivevano anche loro in una pensione nella città di Adelaide. Altri come Eugenio Zalunardo ha nominato un amico. La maggior parte degli uomini aveva con se 10 sterline. All’epoca il salario settimanale era di 5 sterline e sei scellini. 

L’età dei pionieri veneti varia tra i 16 e 41 anni. Il più vecchio, Giovanni Santin, aveva già lavorato in una miniera in Canada per 9 anni. Giovanni andò a lavorare in una fattoria che apparteneva a una famiglia tedesca. 

C’è un libro di Desmond O’Connor che provvede tante informazioni su gli italiani nel Sud Australia fino alla Seconda Guerra Mondiale. È intitolato “No need to be afraid: Italian settlers in South Ausralia between 1839 and the Second World War” (“Non c’è bisogno di aver paura: I coloni Italiani in Sud Australia tra il 1839 e la Seconda Guerra Mondiale”). È stato pubblicato nel 1996 ma non è più possibile comprarlo. Si può ottenere in qualche biblioteca in Sud Australia.

Madeleine Regan
21 July 2019

 

Research in the archives

When I spend time in the National Archives of Australia, I find interesting information about the 18 veneti who migrated to Australia in the late 1920s. In Melbourne recently I found documents relating to what happened to some men in the Second World War when Italians were known as “enemy aliens” after Italy joined the war with Germany in June 1940.

Giovanni Santin – civilian registration card 1942 p 2

In 1943, Italian men between the ages of 18 and 60 were conscripted to the Civilian Aliens Corps. They were called up and required to work in non-combatant services that related to the war effort. This could have been working in the railways at Port Augusta or along the lines west or north, cutting wood at Naracoorte, managing salt pans at Dry Creek or on Yorke Peninsula. Some worked on railway camps in the Northern Territory.

Vittorio Marchioro-application for leave from Civil Aliens Corps 1945

Several Veneto men were required to work on these kinds of jobs which took them away from their wives, families and the market gardens.

The Government sent out letters instructing men to arrive at the Adelaide railway station within a week of the date on the letter. This did not allow much time for the men to make arrangements with their wives and other friends for continuing work on the market gardens. Some men were allowed to stay and work on their market gardens but they had to agree to grow vegetables for the armed services in the south-western Pacific.

The men who were conscripted to the Civil Alien Corps were issued with equipment like soldiers and were paid a modest amount which was sent to a nominated relative in Adelaide. The Civil Alien Corps was disbanded in 1945.

Vittorio Marchioro – issue for equipment for Civil Alien Corps 10/1/1944

Those who lived in Adelaide were required to register at the local police station on a regular basis. Italians were not permitted to move out of their suburb without written permission from the police. Some of the veneti were fined when they were caught by police outside their suburb without written permission.

Some Italians were interned and were sent away to prison camps. Nearly 5,000 Italians were interned in Australia during the war. It is difficult to believe that the Italian people were treated with suspicion, and in some cases, hostility during the war years.

 

Madeleine Regan

7 July 2019

Ricerca negli archivi

Quando passo il tempo negli Archivi Nazionali di Australia, trovo informazioni interessanti su i 18 veneti che emigrarono in Australia negli ultimi anni del 1920. In Melbourne ho trovato documenti su questi uomini durante la Seconda Guerra Mondiale quando gli Italiani erano riconosciuti come “nemici amici” dopo che l’Italia si è alleata alla Germania nel giugno 1940.

Giovanni Santin – civilian registration card 1942 p 2

In Australia nel 1943, gli uomini Italiani tra i 18 e i 60 anni erano coscritti al servizio civile degli alieni, “Civil Alien Corps”. Erano richiamati e dovevano lavorare nei servizi che supportavano la Guerra. Qualche esempio di questi lavori erano: lavorare nelle linee ferroviarie, spaccando legno, collezionando sale, lavorando nei campi ferroviarie. Certi uomini veneti erano stati  richesti per lavorare in questi lavori e dovevano lasciare la famiglia per mesi e mesi.

Il governo spedì delle lettere instruendo gli uomini di arrivare alla stazione ferroviaria di Adelaide nel tempo di in una settimana dalla data della lettera. Questo non lasciava molto tempo per mettere a posto gli affari familiari e per chiedere agli amici di sostiturli nel lavoro di orticultura. Tante donne sposate con famiglia sono stati costrette a mandare avanti l’azienda e famiglia da sole.

Vittorio Marchioro-richiesta di congedo civile, nel marzo 1945

Certi, però avevano il permesso di stare a lavorare nella orticultura però dovevano coltivare verdure per le armi nella zona della Pacifico Sud Ovest.

Gli uomini che erano costritti al Corpo Civile degli Alieni ricevettero equipaggio come i soldati. Erano pagati una modesta paga che poi mandarono alla famiglia in Adelaide.

Quelle persone che vivevano in Adelaide erano richieste di registrarsi alla stazione della polizia regolarmente. Gli Italiani non potevano andare fuori dalla loro zona senza un permesso scritto della polizia. Certi veneti sono stati multati quando sono stati presi dalla polizia senza permesso.

Certi italiani sono stati internati e mandati in campi di internamento come prigioneri di guerra. Infatti, erano quasi cinquemila di Italiani in Australia che erano stati internati durante la Guerra.

È difficile a credere che gli Italiani siano stati trattati con sospetto e in certi casi, con ostilità, durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale.

Madeleine Regan

7 July 2019

A site of cultural and historical significance

 

Michael Campbell is our guest blogger this month. Michael is a former school principal and is the administrator for this website. As administrator he is responsible for the look and feel of the site as well as the site security. When the website was launched in May 2014, Michael took photos – see above.

As well as a website administrator Michael is a keen traveller and photographer, Prague, 2014

It is common for people who visit this website to comment positively on the information and photos for each family. Following are three comments by readers and viewers:

I see that you are putting all your excellent work in a time frame, so that all your research comes to us as a historical report of what our parents achieved in those hard times that brought them to Adelaide.

It is wonderful that we are able to know a little more of their quite extraordinary history – the merging of the culture of Italy, which they brought to us, and making Australia today a much more multi-cultural society.

Thank you for giving me the results of your work. I’ve read it and looked at the photos. Your passion about these families is curious. It is important to look for our roots so that we go forward with more certainty. Goodbye. A hug from the Veneto …

Many people who visit the site have a personal connection with the pioneer families. However, the site is recognised by a wider audience for its cultural and historical significance to Australian society.

The State Library of South Australia has sole responsibility for preserving access to a large proportion of the South Australian historical record for present and future generations.

Since the early 1900s, the State Library has also been entrusted with the archival records of thousands of businesses, organisations and individuals, hundreds of thousands of photographs, and unique audio visual and electronic material including film footage and oral histories. Over time, parts of the reference collection have grown in significance to warrant long-term preservation.

In 2015 the State Library selected the Veneto Market Gardeners 1927 website for preservation on the website of the National Library of Australia. This preservation is carried out by ‘Trove’ is an online service created by the National Library of Australia to offer free public access to a wide range of information including historical and contemporary materials. Trove has taken a snapshot of the Veneto market gardeners website each year since March 2015.

Michael works regularly to update and mange the site, June 2019.

This means that readers and interested parties can view the website as it was each March from 2015 to 2019.

When you visit this site, you will be presented with the front page. Click on the year to see the changes since 2015.

I encourage those who engage with this website to take a moment to visit the archived site to see the many changes that have been made over the past 5 years.

You can view the archives of the website by clicking here.

Michael Campbell


Un sito web di importanza culturale e storica

Michael Campbell è il nostro blogger questa volta. Michael è un ex preside di scuola ed è l’amministratore di questo sito web. Come amministratore è responsabile per l’aspetto graffico ed anche della sicurezza. Michael ha scattato foto al lancio del sito web nel maggio 2014. Vedete sopra.

Michael gode di viaggi e fotografia, Prague 2014

Le persone che visitano questo sito di solito fanno commenti positivi sulle informazioni e le foto che vedono.

Tre dei commenti sono:

Vedo che stai publicando il tuo eccellente lavoro in un piccolo spazio di tempo in modo che la tua ricerca ci giunga come rapporto storico di ciò che i nostri genitori hanno raggiunto in quei tempi difficili e che li hanno portati a vivere ad Adelaide.

È meraviglioso che siamo in grado di conoscere un pò di più della loro storia davvero straordinaria – la fusione della cultura italiana che ci hanno portato – e fare dell’Australia quello che è oggi, una società molto più molticulturale.

Grazie di avermi informato del buon risultato del tuo lavoro. Ho letto e visto le foto. E’ curiosa la tua passione per queste famiglie, cercare le nostre radici è importante per andare avanti con più certezze. Buona giornata. Un abbraccio dal VENETO.

Tante persone che visitano questo sito hanno una connessione personale con le famiglie dei pionieri. Altri sono interessati in questo progetto. Comunque il sito è riconosciuto da una maggioranza per la sua storia culturale e storica significanza della società Australiana.

Dal principio del 1900, la biblioteca statale di Sud Australia ha la responsabilità di preservare i documenti archivali. Ci sono migliaia di documenti di aziende, organizzazioni e centinaia di migliaia di fotografie. Ci sono anche materiali unici di audio visuali e di materiali eletronico includendo film e storie orali come le interviste di questo sito.

La biblioteca nazionale si può accedere gratis via un servizio online che si chiama ‘Trove’. Si possono trovare l’informazioni includendo materiali storici e contemporanei.

Michael works regularly to update and mange the site.

‘Trove’ ha preso una foto di questo sito web ogni anno fin dal marzo 2015. Ciò significa che le parti interessate possono andare a vedere il sito web ogni anno dal 2015 al 2019.

Se visitate questo è possibile vedere le modifiche al sito web. Clicca sull’anno dal 2015.

Incoraggiamo quelle persone che vedendo questo sito di prendere un momento per visitare e vedere i tanti cambiamenti che sono occorsi nello spazio degli ultimi 5 anni. Potete guardare gli archivi del sito cliccando qui.

Michael Campbell