Returning home

Elena Rebuli has written this blog. Elena is the granddaughter of Brunone Rebuli and Giovanna Rebuli nee Rossetto, pictured above in 1921. He was a pioneer Veneto market gardener  who lived on Frogmore Road. Elena has been interested in her family history for a long time and created a website to document what she learned about the Rebuli family. You can access it here:

My dad, Vito (Albino) Rebuli left Bigolino, Italy, in 1931, when he was 7, with his mother, sister and brother, to meet up with his father in Adelaide, South Australia. He went back to Italy in 1962 for a holiday and would often speak of the trip fondly, including when he visited the pyramids in Egypt.

Vito Rebuli & Antonietta Danieli, Monte Grappa, 1962

He met my mother, Antonietta Danieli, during this trip, and they were married in her hometown of Caerano San Marco, Provincia di Treviso, in November of that year. They came to Australia shortly after that with the intention of returning to Italy to live at some time in the near future.  My brother was born August 1963 and I was born January 1965.

Antonietta Rebuli nata Danieli, Elena & Nello, Adeliade c 1965

As a family, we left Australia on May 21, 1968. Departing from Outer Harbour, I recall being in my parents’ arms, surrounded by a big crowd, as we waited to board the ship, Galileo. Our destination was Caerano.  My parents purchased a plot of land there and even had house plans drawn up. Although I was only 3 at the time, I still have memories of our time in Caerano.  Some of those memories include waking up to a white Christmas and wanting to build a snowman, playing with the children that lived next door to us, and running to hide from the zingari (gypsies) when they went door-knocking. I also remember feeling a little bit of an outsider while I was at asilo (kindergarten), as the other children probably didn’t understand the new girl who used the strange words. A friend who lived next door to us was very happy to discover that a “lolly” I had offered him was in fact, a caramella. The same could be said when I started school when we returned to Australia. Only this time it was the girl who spoke Italiano. Naturally I began speaking English in no time. However, I am happy to say I have kept my Venetian dialect even to this day.

Elena & Nello Rebuli, Caerano, 1968

We ended up staying in Italy for one year. The decision to return was mostly because of my dad’s sense of loyalty to his mother and disabled sister who were in Adelaide. My mother agreed it was the best thing for us despite the fact it meant she had no one at all from her side of the family in Australia and she was leaving all her family behind.

We returned to Italy for a visit in 1975 and my nonna (Giovanna, nee Rossetto) joined us on that trip.  I have been fortunate to return twice as an adult and have always maintained a strong connection with Italy. I have always felt like I was returning home when I was there. But it has been some time since I have been back. I wonder if I would feel the same if I am ever lucky enough to have the opportunity to return in the future.

Elena Rebuli

Tornando a casa

Elena Rebuli è il nostro blogger questa volta. Lei è la nipotina di Brunone Rebuli e Giovanna Rossetto, nella foto sopra. Lui era uno dei ortolani veneti che arrivarano nel 1927. Elena è stata a lungo interessata alla sua storia di famiglia. Ha creato un sito web sulla sua famiglia e puoi accedervi qui:

Nel 1931 mio papà Vito (Albino) Rebuli aveva sette anni quando  assieme a sua madre, sorella e fratello, è andato da Bigolino ad Adelaide in Sud Australia per incontrare suo padre, Brunone Rebuli. Lui è ritornato in Italia nel 1962 per una vacanza. Parlava spesso affettuosamente di quel viaggio includendo quando ha visitato le piramidi in Egitto.

Vito Rebuli & Antonietta Danieli, Monte Grappa, 1962

Ha incontrato mia madre, Antonietta Danieli, durante questo viaggio e si sposarono il 3 novembre 1962 nella sua città natale, Caerano San Marco nella provincia di Treviso. Sono arrivati in Australia poco dopo con l’intenzione di tornare a vivere in Italia nel futuro. Mio fratello e’ nato ad Adelaide in agosto 1963 e io sono nata in gennaio 1965.

Antonietta Rebuli nata Danieli, Elena & Nello, Adeliade c 1965

L’intera famiglia è partita per l’Italia il 21 maggio 1968. Siamo partiti da Outer Harbour. Mi ricordo di essere tra le braccia dei miei genitori circondati da una grande folla mentre aspettavamo di salire a bordo della nave, Galileo. La nostra destinazione era Caerano. I miei genitori avevano acquistato un appezzamento di terrreno e avevano anche designato dei piani per costruire una casa. Anche se avevo solo tre anni al momento, ho ancora dei ricordi del nostro tempo passato a Caerano.

Alcuni dei ricordi includono svegliarmi a Natale con la neve, volendo costruire un pupazzo di neve, giocando con i bambini che vivevano vicino e correndo per nascondersi dai zingari che andavano da casa in casa.

Elena & Nello Rebuli, Caerano, 1968

Mi ricordo anche di essere stata un pò estranea all’asilo perchè probabilmente gli altri bambini non capivano la nuova bambina che usava parole strane. Un’amica che viveva alla porta accanto era molto contenta quando scoprì che la ‘lolly’ che le avevo regalato era, infatti, una caramella. Quando siamo ritornati in Austraila è successo la stessa cosa al rovescio. Naturalmente ho cominciato a parlare l’inglese in poco tempo. Tuttavia sono contenta di dire che ho conservato il dialetto veneziano fino a oggi.

Siamo rimasti in Italia solo per un’anno. La decisione era dovuta principalmente alla lealta’ di mio padre dovuta a sua mamma e alla sorella disabile che abitavano in Adelaide. Mia mamma era d’accordo anche se non aveva nessuno della sua familgia in Australia. Lei ha dovuto lasciare la famiglia in Italia.

Siamo tornati in Italia per un’altra visita nel 1975 e mia nonna (Giovanna nata Rossetto) quella volta si è unita a noi. Ho avuto la fortuna di tornare in Italia due volte da adulta. Ho sempre mantenuto un forte legame con l’Italia e mi sono sentita come se tornassi a casa. Mi chiedo se mi sentirei lo stesso se sono abbastanza fortunata da avere l’opportunita’ di ritornare in Italia nel futuro.

Elena Rebuli

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